Composizione Corporea : miglioramento della composizione corporea

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Miglioramento della c.c. <<
C.c. & peso<<

 

Per miglioramento della composizione corporea s’intende un incremento dei valori della massa magra ed un contemporaneo decremento dei valori della massa grassa.

Si parla di miglioramento assoluto quando incrementano i valori assoluti (kg) di massa magra e contemporaneamente decrementano i valori assoluti (kg) di massa grassa.
Si parla di miglioramento relativo quando incrementano i valori relativi (%) di massa magra e contemporaneamente decrementano i valori relativi (%) di massa grassa.

Poichè il miglioramento relativo della composizione corporea è dato dall'incremento dei livelli di massa magra e contemporaneo decremento dei livelli di massa grassa espressi in termini percentuali, ciò può essere raggiunto attraverso diverse opzioni nelle variazioni positive e/o negative dei livelli assoluti (kg) di massa magra e massa grassa e più precisamente da:

A) Un incremento assoluto (kg) dei livelli di massa magra e contemporaneo decremento assoluto (kg) dei livelli di massa grassa. In questo caso il miglioramento della composizione corporea è assoluto e relativo allo stesso tempo.
Qualità del miglioramento=1°livello [VEDI GRAFICO]

B) Una stabilità assoluta (kg) dei livelli di massa magra e contemporaneo decremento assoluto (kg) dei livelli di massa grassa.
Qualità del miglioramento=2°livello [VEDI GRAFICO]


C) Un incremento assoluto (kg) dei livelli di massa magra e contemporanea stabilità dei livelli assoluti (kg) di massa grassa.
Qualità del miglioramento=3°livello [VEDI GRAFICO]


D) Decremento dei livelli assoluti (kg) di massa magra e contemporaneo decremento dei livelli assoluti (kg) di massa grassa (*).
Qualità del miglioramento=4°livello [VEDI GRAFICO]

(*) Miglioramento della composizione corporea è dunque anche quello dove ad un decremento assoluto (kg) della massa grassa corrisponda un decremento assoluto (kg) della massa magra sempre e solo fintanto che il decremento della massa grassa sia maggiore di quello della massa magra nella misura in cui il decremento della prima sia funzionale a far assumere ai livelli assoluti (kg) di massa magra in rapporto al peso corporeo valori relativi (%) superiori a quelli posseduti precedentemente.
Qualsiasi altro caso di decremento assoluto (kg) di massa grassa e massa magra laddove l’entità del decremento della prima non sia funzionale a garantire un incremento relativo (%) della seconda non può essere considerato un miglioramento della composizione corporea.


Come si vede dai grafici i 4 tipi di miglioramenti % indotti da 4 diverse dinamiche di variazione dei livelli quantitativi assoluti (kg) di massa magra e massa grassa corrispondono a 4 diversi tipi di livelli qualitativi di miglioramento della composizione corporea.
Il livello qualitativo del miglioramento è direttamente proporzionale alla visibilità generale della massa magra considerata tra una situazione di composizione corporea ed una successiva relativamente ad uno stesso soggetto.
L’aumento della visibilità generale della massa magra è in funzione di un aumento assoluto (kg) di massa magra e/o di un decremento assoluto (kg) della massa grassa.
L’aumento della massa magra porta ad un “aumento quantitativo” della sua visibilità mentre la riduzione della massa grassa ad un “aumento relativo” della sua visibilità.
“Aumento relativo” della visibilità della massa magra significa che una minor % di grasso accentua la visibilità della massa magra rispetto ad una situazione in cui un pari livello quantitativo (kg) di massa magra risulta accompagnato da una maggior % di grasso.

In base a ciò si distinguono:
Visibilità assoluta della massa magra (strettamente dipendente dai livelli quantitativi assoluti (kg) di massa magra).
Visibilità relativa della massa magra (strettamente dipendente dai livelli quantitativi assoluti (kg) di massa grassa).
Ecco dunque che i livelli qualitativi del miglioramento della composizione corporea dipendono da quali variazioni visibilità assoluta e relativa (della massa magra) subiscono nel determinare l’entità della visibilità generale (della massa magra) che contraddistingue il miglioramento finale della composizione corporea.


Nel caso “A” l’aumento della visibilità generale della massa magra è dato da un incremento quantitativo assoluto (kg) della massa magra e da un contemporaneo decremento quantitativo assoluto (kg) della massa grassa.
In questo caso il livello qualitativo del miglioramento è il più elevato in assoluto poiché l’incremento della visibilità generale della massa magra è data da un incremento sia della visibilità assoluta che relativa.


Nel caso “B” pur non essendoci un aumento dei livelli quantitativi assoluti (kg) di massa magra la loro visibilità viene accentuata dalla contemporanea riduzione quantitativa assoluta (kg) della massa grassa.
In questo caso il livello qualitativo del miglioramento è di 2° livello poiché rispetto al caso “A” non vi è un incremento assoluto (kg) della massa magra, dunque l’incremento della visibilità generale è dato dal solo incremento della visibilità relativa.

Nel caso “C” l’incrementata visibilità generale è relegata al solo incremento assoluto (kg) della massa magra.
In questo caso il livello qualitativo del miglioramento della composizione corporea è di 3° livello poiché nonostante il decremento dei livelli di massa grassa, trattandosi di un loro decremento relativo ( %) e non assoluto (kg), non permette di far risaltare e rendere maggiormente visibile la massa magra (nonostante il suo incremento assoluto) al pari di quanto invece accade relativamente all’esempio precedente (B) quando il preservamento-stabilità dei livelli quantitativi assoluti (kg) di massa magra è accompagnato dal decremento assoluto (kg) dei livelli della massa grassa.
In pratica l’incremento della massa magra che occorre senza una contemporanea riduzione dei livelli quantitativi assoluti (kg) di massa grassa non rende ragione di una sua incrementata visibilità generale di pari entità al suo incremento quantitativo assoluto (kg), ecco dunque che se la qualità del miglioramento è in funzione dell’incrementata visibilità generale della massa magra il miglioramento riportato in questo esempio non può essere considerato qualitativo alla stessa stregua di quello rappresentato nel caso “B” conseguito attraverso il decremento assoluto (kg) della massa grassa e contemporanea stabilità dei livelli assoluti (kg) di massa magra.
L’incremento della visibilità generale è dato dal solo incremento della visibilità assoluta.

Nel caso “D” l’incrementata visibilità generale è raggiunta per via di un decremento quantitativo assoluto (kg) di massa grassa superiore a quello della massa magra.
In questo caso nonostante l’accentuazione della visibilità generale della massa magra attraverso una maggiore riduzione quantitativa assoluta (kg) della massa grassa rispetto a quella subita dalla massa magra, la qualità del miglioramento è la più scadente (di 4° livello) poiché l’oggetto della incrementata visibilità :la “massa magra”, ha subito un decremento quantitativo assoluto (kg).
L’incremento della visibilità generale è dato da un incremento della visibilità relativa maggiore al decremento della visibilità assoluta.

Le 4 qualità del miglioramento della composizione corporea non rappresentano solo la conseguenza di 4 diverse possibili opzioni di variazione nei livelli assoluti (kg) di massa magra e massa grassa, ma anche 4 obiettivi estetici diversi!

Infatti non tutti gli utenti dei centri fitness sono alla ricerca di un miglioramento della composizione corporea dato da un aumento dei livelli assoluti (kg) di massa magra e contemporaneo decremento assoluto (kg) della massa grassa, ossia di un miglioramento assoluto, in poche parole di più muscoli e meno grasso.
Una fascia di utenti è per un miglioramento relativo della composizione corporea di 2° livello (caso “B”), dato da un decremento assoluto (kg) dei livelli di grasso con contemporanea stabilità dei livelli quantitativi assoluti(kg) di massa magra, in poche parole togliere il grasso per migliorare la propria definizione muscolare senza pur tuttavia aumentare quantitativamente (kg) la propria muscolatura.

Altri, invece, mirano a ridurre il proprio grasso corporeo anche se a spese di una contemporanea riduzione della massa magra (caso “D”,miglioramento relativo di 4°livello).
Ovviamente sempre che la riduzione della massa magra sia ancora funzionale a classificare tale condizione come miglioramento.
Un decremento assoluto (kg) della massa magra maggiore rispetto a quello subito dalla massa grassa rappresenta una delle variazioni dinamiche della composizione corporea annoverabile tra i “peggioramenti” e non tra i miglioramenti.
Un'altra fascia di utenti non è orientata alla perdita di massa grassa ma solo ad un incremento della propria massa muscolare (caso “C”,miglioramento relativo di 3°livello).
Questo è il caso-condizione, nella maggior parte delle volte, ricercato da tutti coloro che abbiano basse % di grasso per cui un loro decremento non solo non rappresenta il loro primario obiettivo, ma conseguirlo attraverso gli approcci dietetici e d’allenamento all’uopo intesi e necessari, potrebbe addirittura condizionare negativamente (per ovvi motivi di natura ormono-metabolica) il raggiungimento dell’obiettivo principale:”l’aumento della massa muscolare”.

Importante:
Se si vuole valutare il successo di un individuo relativamente al processo di miglioramento della condizione di forma fisico-estetica, lo si deve fare in base alla tipologia delle variazioni che la sua composizione corporea subisce e non in base ai livelli assoluti (kg) e relativi (%) di massa magra e massa grassa che determinano la distribuzione costituzionalistica della composizione corporea stessa.
E’, dunque, fondamentale non confondere la qualità del miglioramento con la qualità della composizione corporea.

La qualità del miglioramento si riferisce alla tipologia delle variazioni dei livelli di massa magra e massa grassa.
E’ dunque un concetto dinamico della composizione corporea.

La qualità della composizione corporea si riferisce ai livelli di massa magra e massa grassa che determinano il peso corporeo senza alcun riferimento al processo (di miglioramento o peggioramento) dal quale i loro valori scaturiscono.
Rappresenta una constatazione di fatto della distribuzione costituzionalistica del peso corporeo, un concetto statico della composizione corporea


In virtù di ciò qualità della composizione corporea e qualità del miglioramento non sono due entità che vanno sempre di pari passo; es.: un individuo che migliora la propria composizione corporea attraverso un miglioramento di 1° livello non necessariamente possiede anche una qualità di composizione corporea superiore a colui che invece ha riportato un miglioramento di qualità inferiore.
Per vedere un esempio pratico clicca qua: [VEDI GRAFICO QUALITA' DEL MIGLIORAMENTO E QUALITA' DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA A CONFRONTO A CONFRONTO]

 

COMMENTO GRAFICO
(come potete vedere dal disegno, il soggetto “A”, incrementando i livelli assoluti di massa magra e decrementando contemporaneamente i livelli assoluti di massa grassa raggiunge un miglioramento qualitativo di 1° livello, ma la qualità della sua composizione corporea del “dopo” è inferiore rispetto a quella del “dopo” del soggetto “B” nonostante quest’ultimo abbia riportato una qualità di miglioramento “qualitativamente” inferiore rispetto a quella del soggetto “A”.

In base a ciò il soggetto “A” ha ottenuto un successo maggiore nel processo di miglioramento della sua condizione di forma fisico-estetica rispetto al soggetto “B” anche se l’esito finale di tale miglioramento è una qualità di composizione corporea meno “qualitativa” di quella del soggetto “B”.)

E’ quindi la qualità del miglioramento che deve essere presa in considerazione se si vogliono ottenere informazioni sull’entità e qualità del miglioramento subito dalla composizione corporea di un “preciso” soggetto e quindi sul suo successo in termini generali!


Se le 4 qualità del miglioramento rappresentano anche 4 obiettivi fisico-estetici differenti, com’ è possibile arrivare al raggiungimento di tali diversi risultati ?
Com’è possibile raggiungere un precisa qualità di miglioramento della composizione corporea senza sconfinare in un altra?
Es.: come si può raggiungere un miglioramento di 2° livello piuttosto che uno di 1°livello ?

I fattori che influiscono sul perseguimento e raggiungimento di tali obiettivi possono essere distinti in 2 categorie:

- Fattori Non Modificabili (sesso, età e dote genetica)
- Fattori Modificabili (allenamento, dieta, supplementazione “NATURALE” e stile di vita).

 

I FATTORI NON MODIFICABILI (sesso, età e dote genetica)

Si chiamano così perché non dipendono dalla nostra volontà.
La nostra volontà non può modificarli, ne può modificare gli effetti che da essi derivano.
Es.: la nostra volontà non può modificare il nostro sesso (in modo naturale) ne le secrezioni ormonali specifiche che ne derivano (in modo naturale) e nemmeno dunque gli effetti biologici che tali secrezioni hanno sul nostro corpo.

I fattori non modificabili sono quelli che determinano l’entità della propria risposta individuale e quindi degli effetti fisiologici indotti da stimoli esterni rappresentati dai fattori modificabili (allenamento, dieta, supplementazione “NATURALE” e stile di vita).

Uno stesso stimolo può quindi generare risposte diverse quando applicato a contesti considerati differenti sulla base dei diversi fattori non modificabili che ne contraddistinguono il contesto applicativo stesso, e quindi, diverso in tal senso, sarà considerato per es. un individuo maschio di 20 anni da uno femmina di 50 poiché differenti sono gli effetti fisiologici e le risposte individuali indotte sugli stessi da un medesimo fattore modificabile (es.:dieta).

Esempio pratico di differenti risposte ad uno stesso stimolo:

Uno stesso programma d’allenamento, di nutrizione e supplementazione “NATURALE”, ideato per favorire l’incremento della massa muscolare, determinerà maggiori risultati quantitativi in:

• un individuo di sesso maschile rispetto ad uno di sesso opposto,
• in un individuo più giovane rispetto ad uno più vecchio dello stesso sesso,
• in un individuo geneticamente predisposto rispetto ad un altro che lo è di meno.
Se poi consideriamo che l’entità della risposta ad uno stesso stimolo è data dall’interazione dei fattori non modificabili considerati nel loro insieme e non singolarmente come nell’esempio sopra riportato, allora la valutazione di ciò che può essere considerato vantaggioso o meno ad uno stesso stimolo diventa ancor più complessa.

Per quanto tali fattori (non modificabili) siano importanti e determinanti nel contribuire insieme a quelli modificabili al successo nel raggiungimento dell’obiettivo, non possono essere considerati parte dell’arsenale dei mezzi a propria disposizione poichè non essendo modificabili non possono essere manipolati a proprio piacimento per essere più favorevoli per il conseguimento di un preciso obiettivo rispetto ad un altro.
Dato ciò per scontato, dunque, per raggiungere il nostro obiettivo possiamo fare affidamento solo sui fattori modificabili in quanto sono gli unici che possono essere manipolati volontariamente in funzione della specificità dell’obiettivo da raggiungere.

 

I FATTORI MODIFICABILI (dieta, allenamento, supplementazione “NATURALE” e stile di vita)

Si chiamano così perché sono fattori che dipendono dalla nostra volontà.
La nostra volontà ne condiziona i loro presupposti esistenziali e le loro caratteristiche.
Es.:la dieta è un fattore modificabile poiché possiamo decidere di farla o non farla (presupposto esistenziale) e se la facciamo possiamo decidere che tipo di dieta fare es.: dieta a zona o dieta mediterranea o dieta Atkins etc.(caratteristiche).
Lo stesso vale per l’allenamento, possiamo decidere se farlo o meno e se lo facciamo possiamo decidere quali caratteristiche deve avere.

Dieta, allenamento e programma di supplementazione “NATURALE” devono essere formulati:

• sulla base di validi presupposti scientifici affinché gli stessi possano indurre precise stimolazioni metaboliche ed ormonali funzionali al raggiungimento del preciso obiettivo ricercato;

• ma anche in considerazione dei fattori non modificabili affinché le stimolazioni ricercate attraverso dieta, allenamento e programma di supplementazione “NATURALE” possano essere calibrate alle reali potenzialità metaboliche ed ormonali del singolo. Questa considerazione è fondamentale poiché se non si considerano le reali potenzialità individuali per quanto dieta, allenamento e programma di supplementazione “NATURALE” possano essere validamente e scientificamente strutturati, gli stessi possono concretizzarsi in fallimenti:
1. quando gli stessi producono stimoli eccedenti le individuali capacità di risposta ormonale e metabolica; in tal modo non solo non permettono il perseguimento dell’obiettivo ma sono addirittura controproducenti.
2. sia quando producono stimoli ben al di sotto delle reali disponibilità individuali rivelandosi, quindi, insufficienti ad indurre quella risposta ormonale e metabolica necessaria al raggiungimento dell’obiettivo ricercato.

 

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